Dopo una partenza moderatamente efficace, la serie che Telltale aveva dedicato, lo scorso anno, al Cavaliere Oscuro, ha inciampato a più riprese senza riuscire a convincere pienamente il pubblico. Nonostante fosse apprezzabile la volontà di tratteggiare una Gotham “alternativa” a quella di film e fumetti, reinterpretando eventi e villain classici dell’opera originale, le falle della sceneggiatura e, più specificatamente, la fretta con cui gli eventi erano raccontati, smussavano di molto il fascino del racconto interattivo. Senza contare, poi, l’interpretazione non proprio convincente di alcuni antagonisti, tra cui lo spuntatissimo Pinguino.
Dopo aver ascoltato i feedback del pubblico, la software house si è rimboccata le maniche e si presenta sul mercato con la seconda stagione del suo Batman, titolata The Enemy Within.
Il primo episodio, The Enigma, mostra alcune intriganti novità su tutti i fronti: gradite modifiche alle fasi action, una maggiore attenzione alle conseguenze delle nostre scelte, e soprattutto la volontà di prendersi i suoi tempi. Le oltre due ore in cui si dipana il racconto, del resto, bastano ad introdurre nuovi personaggi, far rispuntare una vecchia conoscenza che ben presto si trasformerà nella più conosciuta nemesi del pipistrello, e liquidare la prima minaccia che Batman deve affrontare in questa nuova serie: l’Enigmista.

Riddle Me This

Mentre Bruce Wayne supervisiona le losche attività di un noto trafficante di armi, il casinò in cui si trova viene attaccato dall’Enigmista, vecchia conoscenza del dipartimento di polizia, tornato alle luci della ribalta dopo molti anni di inattività. I suoi indovinelli sono il sintomo di una follia alimentata dall’arroganza di un ego smisurato, e i deviati marchingegni che produce si riveleranno decisamente problematici per il pipistrello.
Nonostante al “Riddler” di Telltale sembri mancare un po’ di carisma, almeno dal punto di vista del Character Design (lo stesso problema si era presentato con quasi tutti i villain della prima stagione), la sua entrata in scena e la caratterizzazione dei dialoghi sono discretamente efficaci. Il casinò sarà il teatro di un primo, intenso scontro, durante il quale scopriremo alcune limature apportate alla formula di gioco. Le fasi d’azione sono gestite sempre da una serie di Quick Time Event, ma il team di sviluppo ha lavorato moltissimo sul ritmo, sulle coreografie e sull’utilizzo dei gadget, costruendo sequenze sempre entusiasmanti, ben dirette e capaci di riprodurre ottimamente la brutalità del combattimento. Adesso è anche possibile, in alcuni momenti, scegliere come affrontare gli avversari, selezionando rapidamente una delle due opzioni disponibili: una piccola trovata che, se non altro, fa in modo che il giocatore sia più coinvolto nello scontro.
Tutte le sequenze d’azione di questo episodio mostrano insomma un bel piglio ed una verve finalmente ritrovata, ma ovviamente non rappresentano il fulcro di The Enemy Within. Ad essere più importanti sono invece la qualità del racconto, il peso delle scelte e pure le sezioni investigative, recuperate dalla prima stagione. Forse proprio su quest’ultimo fronte ci aspettavamo qualcosa in più, vista soprattutto la necessità di confrontarsi con un avversario così “enigmatico”. Dobbiamo invece accontentarci di un’indagine a conti fatti basilare, che serve più che altro come una nuova introduzione a questa specifica meccanica, e che speriamo possa essere il preambolo, nei futuri episodi, per investigazioni più elaborate e complesse.
A livello narrativo si segnalano diversi spunti interessanti. Il piano spietato dell’Enigmista colpirà duro il pipistrello, che si troverà a dover affrontare un nuovo dramma personale e perderà uno dei suoi alleati più importanti.
L’arrivo di Nigma attirerà anche le attenzioni dell’Agenzia, libera reinterpretazione dell’FBI. Oltre a lavorare assieme al vecchio Gordon, Batman dovrà insomma tenere a bada anche Waller, direttore delle operazioni che sembra voler ficcare il naso dove non dovrebbe, persino negli affari privati di Bruce Wayne.
Per lo sviluppo futuro del racconto avrà un gran peso anche il ritorno del pallido John Doe, incontrato nei pressi di Arkham già nel corso della prima stagione.
Quello che diventerà il Joker di Telltale non ha ancora un ruolo ben definito in The Enemy Within, ma sembra in qualche modo tirare le fila di una cospirazione criminale che il Cavaliere Oscuro dovrà portare alla luce. Allo stato attuale delle cose, più che la caratterizzazione del personaggio (non sempre centrata ed anzi e convincente solo a tratti), sono proprio le prospettive future ad incuriosire: pochi minuti prima di incontrare il proprio destino l’Enigmista parla infatti di una sorta di “assemblea” di malviventi in cui sembra coinvolta, tra gli altri, la sfuggente dottoressa Quinzel e, almeno a giudicare dall’immagine promozionale del secondo episodio, persino Bane e Dr. Freeze.
In attesa di scoprire cosa dovrà affrontare il nostro Batman, in ogni caso, la parabola dell’Enigmista si chiude in maniera convincente, tra indagini, interrogatori e astute trovate per disinnescare i piani di Nigma. La sceneggiatura è distesa, la durata dell’episodio finalmente opportuna, la chiusura efficace, con un cliffhanger che definiremmo stuzzicante.
E che ribadisce, assieme all’andamento degli eventi, la volontà di costruire una Gotham tutt’altro che convenzionale (al netto delle molte citazioni alle opere fumettistiche e cinematografiche). In ultimo, bisogna citare che le scelte operate dal giocatore, adesso, possono influire in maniera più decisa sui rapporti fra protagonista e comprimari: in certe situazioni, infatti, a cambiare saranno proprio le relazioni tra personaggi, riassunte in maniera molto esplicativa nelle schermate finali, molto più specifiche che in passato. Non sappiamo quanto questa novità influirà sull’evolversi della trama, ma immaginiamo che le variazioni finiranno per essere marginali e legate semmai a qualche dialogo. Eppure, in qualche maniera, la possibilità di logorare il rapporto con un personaggio a cui teniamo, o magari di mandare su tutte le furie qualcuno il cui supporto potrebbe rivelarsi prezioso, incentiva i giocatori ad avere una maggiore attenzione, e li rende in qualche maniera e partecipi. Insomma, una bella trovata.
  • Requisiti Minimi
  • Processore:Intel Core 2 Duo 2.4GHz
  • Ram: 3 di RAM
  • Hard Disk: 15 GB di spazio disponibile su disco
  • Scheda video:Nvidia GTS 450+ with 1024MB+ VRAM (excluding GT) – LATEST DRIVERS REQUIRED
  • Sistema Operativo:Windows 7 64Bit Service Pack 1
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    COME SCARICARE E INSTALLARE BATMAN THE ENEMY WITHIN:EPISODIO 1 ITALIANO

    1. Nel caso non disponiate di Utorrent scaricatelo dal seguente link:Utorrent Download
    2. Prima di iniziare con l’installazione disabilitate il vostro anti-virus e scollegatevi da internet per evitare eventuali problemi
    3. Download del gioco:Batman The Enemy Within: Episodio 1.Torrent
    4. Installate il gioco
    5. Applicate la crack
    6. Buon Game
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    Author Teresa
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