Call of Duty: Infinite Warfare è un videogioco del 2016 di genere sparatutto in prima persona, sviluppato da Infinity Ward per le piattaforme PlayStation 4, Xbox One e PC e pubblicato da Activision il 4 novembre 2016. Ufficializzato il 2 maggio 2016, il gioco è il tredicesimo capitolo della serie Call of Duty. R



INFINITY WARD È TORNATA

Come se l’è cavata la nuova fatica dello studio americano? Ecco la nostra recensione di Call of Duty: Infinite Warfare
Volenti o nolenti è ormai una tradizione a cui siamo abituati da tempo: ogni anno puntualmente arriva il nuovo gioco di uno dei franchise più venduti della storia, stiamo ovviamente parlando di Call of Duty. Quest’anno a fare il suo debutto è Infinite Warfare sviluppato da Infinity Ward, lo stesso studio che ci ha “regalato” una perla apprezzata da milioni di fan degli sparatutto in prima persona, Call of Duty: Modern Warfare, che torna in versione rimasterizzata esclusivamente per i possessori della Legacy Edition del nuovo titolo. Tra l’acclamato e il disprezzato, Call of Duty: Infinite Warfare sicuramente vince il fatto di essere molto discusso, siamo infatti di fronte a un capitolo assai curioso di cui non è semplicissimo parlare ma del quale, dopo avervici speso parecchie ore di gioco, possiamo affermare senza troppi dubbi essere un’eccellente raccolta di buone idee fuse a un gameplay solido e funzionale.

UN VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE…

Cominciamo subito parlando della modalità campagna che, come avrete intuito dal titolo, non è priva di sorprese. Il gioco si svolge nel futuro, un futuro in cui l’ecosistema terrestre è stato profondamente sconvolto dalla sovrappopolazione, costringendo l’umanità a vagare per il sistema solare per stabilire colonie e raccogliere preziose risorse e carburante. Il giocatore vestirà i panni del capitano Reyes a capo della Retribution, una delle ultime navi da guerra della Terra. Una guerra accaduta anni prima genera Il Fronte, una fazione separatista guidata dall’ammiraglio Kotch che ha l’obiettivo di sottomettere la Terra conquistando le varie colonie terrestri. In questo scenario, il giocatore sarà catapultato in una campagna mai vista prima nel franchise Call of Duty, dove a classiche sessioni di sparatoria a terra si alternano scontri spaziali sul Jackal, un jet da combattimento spaziale che potremo pilotare e personalizzare a nostro piacimento. In tutto questo, in qualità di capitano della Retribution, il protagonista dovrà anche scegliere le destinazioni della nave, avendo in questo modo la possibilità di svolgere missioni secondarie a scelta tra i Jackal Strike, che si basano interamente sui combattimenti sul Jackal, e Ship Assault, nella quale ai combattimenti aerei si aggiunge una sessione “con i piedi per terra”. Svolgendo le missioni secondarie si sbloccano potenziamenti per il Jackal o diversi armamenti da poter utilizzare nelle nostre missioni, ma non meno importante è la possibilità di uccidere alcuni componenti importanti dell’armata di Kotch che potremo poi rimuovere dal nostro tabellone dei “bersagli speciali” nella cabina del capitano. Quest’ultima è un luogo di riposo all’interno della Retribution, dove tra una missione e l’altra potremo prenderci qualche minuto di pausa accedendo al terminale del capitano dove sono contenuti vari audiolog, informazioni sul personale e report delle missioni e molto altro. L’esperienza di gioco derivante da tutto questo è quindi fluida e consistente in cui, quasi come una routine, completata una missione faremo ritorno alla nave, sceglieremo una nuova destinazione, per passare quindi nell’armeria, selezionare l’equipaggiamento che vorremo utilizzare per infine atterrare, a bordo del nostro Jackal, nel luogo della missione. La qualità della storia e la narrazione sembrano invece spingersi verso una direzione abbastanza classica, nella quale sebbene sia stata dedicata una fortissima attenzione al protagonista e alla sua evoluzione nel corso degli eventi del gioco risulta mantenere la semplicità, quasi superficiale, emblematica della saga. Sebbene si dia modo di riflettere sul capitano Reyes, il peso delle scelte difficili e il valore del sacrificio, anche questa volta, la storia rimane abbastanza lineare e poco approfondita, con ottimi personaggi, come l’antagonista Kotch, a cui purtroppo, però, si dedica davvero poco spazio e peso in termini di trama. Riguardo la narrazione, essendo il protagonista un Capitano, ci troviamo di fronte a un approccio diverso dal solito che tuttavia non riesce completamente a emergere in maniera significativa, lasciandoci sì con una storia degna di essere narrata ma comunque fin troppo semplice per essere elogiata fino in fondo.

UNA CAMPAGNA PER SPECIALISTI

Durante la campagna vagheremo nel sistema solare passando da pianeta a pianeta e affronteremo vari nemici facendo uso del nostro arsenale scelto prima di iniziare ogni missione, ma non sarà raro trovarsi in situazioni in cui decideremo di cambiare radicalmente l’equipaggiamento. Granate shock, Modulo Hacking e armi a energia sono particolarmente adatte contro qualsiasi robot ci ostacoli, mentre proiettili, esplosivi e forza bruta tornano sempre utili contro gli esseri umani. Fanno inoltre la loro comparsa alcuni Mech che dovremo distruggere sfruttando le armi pesanti o ancora nemici corazzati invulnerabili agli attacchi frontali, per i quali dovremo ingegnarci e sfruttare bene la mappa al fine di sconfiggerli. Il sistema di combattimento è rimasto più o meno invariato dal solido risultato raggiunto con Black Ops 3, quindi a furia di camminate sui muri e salti amplificati, le interazioni con l’ambiente circostante saranno comunque fondamentali e non si limiteranno al classico barile esplosivo da colpire. Come già accennato, quello su cui probabilmente Infinity Ward ha osato è stato lo strutturare la campagna in modo tale che il giocatore continui a vestire i ruoli del personaggio anche fuori dalle missioni ottenendo come risultato un fortissimo senso di continuità tra una missione e l’altra. Quel che più ci ha sorpresi della campagna di questo Call of Duty è però la modalità “Specialist”, che si sblocca una volta finito il gioco. Selezionata questa difficoltà, il gioco cambia completamente le sue regole: l’elmetto dà accesso a l’interfaccia di sistema, nell’interfaccia viene aggiunto un indicatore salute con una “radiografia” del nostro corpo, le armi vanno sempre ricaricate manualmente, l’inventario è molto limitato e, cosa più importante, la salute non si rigenera ma bisognerà curarsi tramite degli iniettori. In questo scenario il nostro stile di gioco varia totalmente, a frenetiche sessioni di sparatoria si alternano ora azioni premeditate finalizzate a non farsi colpire. Troppi colpi sul vostro elmo possono distruggerlo facendovi perdere l’interfaccia di gioco, un proiettile che colpisce il vostro braccio vi renderà quasi impossibile mirare, un infortunio sulla gamba vi farà zoppicare o ancora, se un proiettile colpisce la vostra arma, dovrete riprenderla al volo o finirete disarmati. Si tratta di dinamiche particolarmente interessanti ma che purtroppo si limitano a una singola “difficoltà” che viene sbloccata soltanto dopo aver già completato la campagna. Fa infine la sua presenza la simpatica difficoltà YOLO, una sfida lanciata da Infinity Ward che consiste nel completare il gioco a difficoltà Specialist avendo a disposizione una singola vita, come suggerisce il nome (You Only Live Once, “si vive una volta sola”). Quindi immaginatevi di essere arrivati alla fine del gioco, venir colpiti da un cecchino e con grande gioia ricominciare tutto da capo… ne vedremo delle belle!

TRASH ANNI ’80 E ZOMBIE NELLO SPAZIO!

Zombie è ormai una modalità immancabile in Call of Duty: divertente, fuori di testa e garantisce un livello di sfida co-op ogni volta appagante. Di temi ne abbiamo visti a bizzeffe negli ultimi anni, da zombie nazisti ad alieni, questa volta però è il turno degli anni ’80 con Zombies in Spaceland, con un vasto Luna Park pieno di simpatiche attrazioni a tema spaziale e ricco di cliché tipici di quegli anni. Nulla però è casuale, tutto ha una storia dietro. Quattro aspiranti attori vanno a un’audizione di un certo Willard Wyler, una delle più grandi star del genere Horror, in pochi istanti vengono catapultati nella scena ritrovandosi in questo Luna Park a tema in cui dovranno fare del loro meglio e recitare le proprie parti cercando possibilmente di non morire.Ovviamente, i quattro protagonisti raffigurano “personaggi tipo” dei film dell’epoca, quindi i giocatori dovranno impersonare AJ lo sportivo, Poindexter il nerd, Sally la ragazza adolescente e infine Andre il rapper. Alle classiche meccaniche di gioco vengono fatte alcune simpatiche aggiunte, visto il tema adottato dalla modalità. Una volta morti si accede a una grande sala giochi in cui è possibile svolgere delle attività per guadagnare punti e tornare in vita riempendo la barra corrispondente. Visto che poi tutto è a tema, mentre si è in vita potremo scorrazzare qua e là per il Luna Park e guadagnare dei Ticket svolgendo le varie attività tra cui le montagne russe o una partitella ai vari Arcade sparsi nella mappa di gioco. I Ticket sono una valuta aggiuntiva ai classici dollari che permettono l’acquisto di equipaggiamenti o granate ancora più potenti. Il tutto è molto simpatico e divertente, tranne per i vostri compagni che dovranno salvarvi la pelle mentre sarete impegnati in queste attività, quindi ricordatevi di scegliere un momento opportuno per divertirvi. Ogni zona della mappa ha i suoi easter egg, le sue trappole, le varie attività da svolgere e in più un portale che conduce nella piazza centrale, tutto questo va attivato trovando un generatore di corrente. Esplorare più zone significa anche far disperdere gli zombie e i portali sono una validissima via di fuga nel caso in cui la situazione diventi troppo pericolosa. Da sottolineare inoltre la presenza della “Zona Sicura” in cui sarà possibile potenziare le proprie armi rendendole ancora più letali e a cui si accede tramite il portale principale ma solo se presenti tutti e quattro i giocatori. Insomma, in una normale sessione i giocatori dovranno cercare di sopravvivere a orde di Zombie via via più potenti, acquistando armi, spendendo i loro Ticket in gadget o granate più potenti, sbloccando nuove vie, affrontando i boss delle ondate più forti e utilizzando le Carte Fato e Fortuna. Queste ultime sono delle abilità sotto forma di carte collezionabili attivabili durante le partite, ogni giocatore può sceglierne 5 dal proprio mazzo e utilizzarle singolarmente in partita stravolgendo la situazione. L’utilizzo di queste carte è riservato ai momenti più impegnativi e possono davvero determinare vittoria o sconfitta dei giocatori. Alcune carte sono a utilizzo singolo, quindi meglio tenere a mente che una volta attivate dovremo aspettare di ritrovarle nella prossima bustina. Dulcis in fundo, ad aggiungere ancora un po’ di varietà al gameplay di Zombie, i giocatori potranno assemblare a inizio partita un robottino che genera delle sfide che sbloccano ricompense extra una volta completate, preparatevi quindi a uccidere zombie saltando oppure colpendoli a mani nude giusto per avere quel bonus in più fornito dalla sfida. Il nostro consiglio è quello di valutare attentamente ogni obiettivo: fare a pugni con gli zombie mentre si è circondati, potrebbe rivelarsi fatale.

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Minimi

  • OS: Windows 7 64-Bit or later
  • Processor: Intel Core i3-3225 @ 3.30GHz or equivalent
  • Memory: 8 GB RAM
  • Graphics: NVIDIA GeForce GTX 660 2GB / AMD Radeon HD 7850 2GB
  • DirectX: Version 11
  • Network: Broadband Internet connection
  • Storage: 70 GB available space
  • Sound Card: DirectX 11 Compatible
  • Additional Notes: Disk space requirement may change over time.

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COME SCARICARE E INSTALLARE CALL OF DUTY INFINITE WARFARE PER PC IN ITALIANO

  1. Nel caso non disponiate di Utorrent scaricatelo dal seguente link: Utorrent Download
  2. Prima di iniziare con l’installazione disabilitate il vostro anti-virus e scollegatevi da internet per evitare eventuali problemi
  3. Scaricate il gioco dal seguente link: Call of Duty Infinite Warfare.Torrent
  4. Installate il gioco
  5. Giocateci tranquillamente in quanto è una versione Reoladed
  6. Buon Game
  • Se non sapete come virtualizzare un file d’immagine .iso guardate come farlo da qui
  • Se non sapete come si applica la crack di un gioco guardate come farlo da qui 




Author Ryuzaki
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Comments (1)

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  • Foto del profilo di luigi123456789
    luigi123456789
    31 dicembre 2016 at 13:28
    ho scaricato il gioco dal torrent. lo montato su deamon tools poi ho apertoil setup ew mi apre la schermata di gioco è mi dice :"corepack v1 faster|smaller|better press up to unlock this screen " ora che devo fare ?