Pro Evolution Soccer 2017  è un videogioco di calcio, sviluppato da Konami e facente parte della celebre serie di PES, uscito sul mercato il 13 settembre 2016 in Nordamerica e il 15 settembre in Europa e Giappone per le piattaforme Playstation 3, Playstation 4, Xbox 360, Xbox One e PC. Si tratta del 16esimo capitolo della serie. 



CALCIO D’INIZIO

Abbiamo finalmente testato a fondo Pro Evolution Soccer 2017
Puntuale come un’orologio, l’inizio del campionato reale coincide con quello delle partite virtuali disputate su campi di pixel tra calciatori indirizzati da un controller. Superato il traguardo dei vent’anni, il calcistico Konami continua per la strada maestra tracciata dall’adozione del Fox Engine che ha segnato una grossa sterzata per il franchise oramai stagnante, rinvigorendone gameplay ed estetica con il benestare dei giocatori che di anno in anno hanno dimostrato di apprezzare sempre più il nuovo corso del titolo giapponese. Pro Evolution Soccer 2017 è quindi chiamato a confermare il suo trend positivo, ma anche a riscattare i passi falsi fatti dal predecessore, primo tra tutti un supporto agli aggiornamenti di rose e giocatori molto poco frequente. Sul campo invece, con la stagione che verrà, lo sviluppatore giapponese ha anche introdotto tutta una serie di novità per quanto riguarda gameplay e gestione della squadra, anche quella avversaria, ridisegnando gli algoritmi al comando dell’intelligenza artificiale e dimostrando come lo sviluppo prolungato sul nuovo motore grafico porti di anno in anno a una conoscenza sempre migliore del mezzo per raggiungere risultati fino a qualche anno fa insperati. È molto importante segnalare prima di procedere con la recensione che durante la lavorazione non abbiamo potuto verificare la qualità del comparto online e l’effettiva consistenza della patch del day one. Entrambi i contenuti non sono infatti ancora disponibili ma sarà nostra premura analizzarli a dovere nei prossimi giorni con approfondimenti e contenuti dedicati.

INIZIA LA STAGIONE

Sono molte le sfide con cui il team di sviluppo è chiamato a confrontarsi quest’anno viste le pessime scelte di gestione di patch e aggiornamenti che hanno caratterizzato i primi mesi di vita del capitolo precedente. Dagli arbitri che sembravano essersi dimenticati il fischietto negli spogliatoi, fino agli ultimi trasferimenti di calciomercato che hanno richiesto mesi ingiustificati prima di essere implementati. Pro Evolution Soccer 2017 arriverà comunque nei negozi con le rose su disco da aggiornare con la patch del Day One disponibile dal 15 settembre, ma Konami ha da tempo annunciato la presenza di aggiornamenti settimanali costanti di rose e valori dei giocatori per rendere il più fedele possibile il suo calcio virtuale alla controparte reale. Anche perché quest’anno a livello di gameplay di migliorie ce ne sono state parecchie, tutte volte ad aggiungere maggiore profondità a una simulazione calcistica sempre divertente e immediata.Scesi sul campo da gioco, sono bastati pochi tocchi di palla per prendere subito confidenza con il “Real Touch”, ovvero il sistema che tramite la levetta analogica sinistra permette di gestire il movimento del giocatore ancor prima di ricevere la palla, per anticipare il marcatore e avere maggiore libertà di movimento e impostazione della manovra. Il passo successivo è usare la levetta in accoppiata con R1 per il “First Touch Control” per esibirsi in tocchi di prima da utilizzare per cambiare repentinamente direzione o per appoggiare la sfera a un compagno e partire in velocità con un uno-due. Ogni giocatore avrà un modo tutto suo di muoversi e gestire la palla in base alle sua caratteristiche fisiche e capacità, ma anche rispetto alla sua posizione sul campo e ai comandi che decideremo di impartire. Sia che si tratti di controllare Cristiano Ronaldo oppure un suo collega meno blasonato, PES 2017 restituisce un feeling palla al piede sempre molto convincente soprattutto per le giocate negli spazi stretti e per la costruzione di una fitta rete di passaggi, merito anche del ritmo di gioco generalmente più lento rispetto a quello dello scorso anno. Il merito oltre che del sistema di controllo fine e preciso è anche della grande quantità di animazioni che sono state aggiunte per ampliare ulteriormente la varietà di situazioni che si vedono sul campo da gioco. Il risultato è una fluidità pregevole resa possibile dai movimenti armoniosi dei giocatori che passano senza soluzione di continuità da un’animazione all’altra. Dribbling, spostamento del baricentro, finte, tiri, cross e passaggi in profondità restituiscono la sensazione di avere pieno controllo sui calciatori, spostando l’equilibrio del gameplay verso l’abilità dei giocatori, pad alla mano, grazie soprattutto alla fisica della palla molto accurata che rende particolarmente importante imprimere la giusta forza e direzione alla sfera. In tal senso, ancora più importanza avrà sfruttare le peculiarità delle individualità evitando di cimentarsi in giocate complesse con giocatori impacciati o tentare lo scatto in profondità controllando gli attaccanti più alti e pesanti. Anche i portieri hanno goduto di un buon numero di nuove animazioni, volte soprattutto ad aumentarne qualità e affidabilità. All’atto pratico si nota una maggiore varietà nelle uscite, un posizionamento più accorto con la tendenza a non lasciare anzitempo i pali per regalare occasioni da gol, anche se ci è capitato che alcune respinte finissero comodamente sui piedi degli attaccanti per un facile tap-in.

L’IMPORTANZA DEL TEAM

Il feeling con il sistema di gioco ci ha convinto e la gestione della squadra non è da meno grazie alla grande libertà di personalizzazione lasciata da Konami. Innanzitutto in Pro Evolution Soccer 2017 fa il suo debutto l’intelligenza artificiale adattiva che permette alla CPU di adattarsi progressivamente al nostro stile di gioco intervenendo di conseguenza per sfruttare i punti deboli della nostra difesa o per disinnescarci le più pericolose armi offensive. Se ad esempio optiamo per lo sfondamento centrale passando ripetutamente palla al giocatore più talentuoso gli avversari inizieranno a raddoppiarlo, mentre se preferiamo i lanci lunghi sulle fasce tenderanno ad allargare le maglie della difesa per coprire meglio le corsie laterali.Ogni strategia ha dei pro e dei contro, ma un computer così reattivo e sempre ben disposto in campo costringe ai livelli più alti di difficoltà a cambiare approccio tattico innumerevoli volte durante il match, per un livello di sfida sempre impegnativo. Tramite l’apposito menu possiamo selezionare fino a quattro istruzioni avanzate, due in attacco e due in difesa, da applicare durante la partita. Possiamo utilizzare il tiki-taka per costruire una fitta rete di passaggi con i compagni che si porteranno incontro alla palla, oppure puntare tutto sulle ripartenze veloci o sul gioco sulle fasce, mentre in difesa puntare a stringere le marcature sul portatore di palla o concentrarsi sulla difesa dell’area di rigore. In più abbiamo la possibilità di scegliere il livello di aggressività del team per intervenire sul baricentro della formazione portandola a chiudersi nella propria metà campo per difendere strenuamente il risultato oppure riversarla verso la porta avversaria per un’offensiva più efficace.L’estrema ratio sarà portare tutti i giocatori in attacco, con la possibilità di far salire anche il portiere nell’area di rigore avversaria in caso di una punizione o di un calcio d’angolo dell’ultimo minuto. A proposito dei tiri dalla bandierina, Konami ha introdotto una manciata di tattiche per cercare di trarre il massimo dal nostro stile di gioco e dalla formazione a disposizione. Premendo la freccia sinistra della croce direzionale si ha accesso a quattro strategie rapide di immediata attuazione: per l’attacco è possibile far entrare in corsa le torri da fuori area, portare tutti i giocatori dentro, piazzarli sul palo lontano, oppure tenere la più classica configurazione con sei giocatori in area e gli altri a rimorchio. In difesa invece ci sono marcature a uomo o a zona. Durante la partita i calciatori cambiano sensibilmente il comportamento in campo e riescono a creare situazioni più interessanti rispetto al passato, fermo restando che una volta decisa la tattica sta poi a noi indirizzare il pallone con la giusta traiettoria e potenza. Tanta libertà dunque, ma la grande qualità di Pro Evolution Soccer 2017 è che grazie all’intelligenza artificiale adattiva di cui sopra saranno soprattutto gli avversati controllati dalla CPU a utilizzare a dovere tutti gli strumenti a loro disposizione adattandosi alla situazione: se ad esempio sono in vantaggio con una squadra più debole della nostra, nei minuti finali temporeggeranno vicino alla bandierina, o al contrario se ci stiamo giocando una qualificazione per la Champions non esiteranno a portarsi tutti in attacco e tentare il tutto per tutto.

BARÇA MANIA

Uno degli argomenti storicamente più discussi legati a Pro Evolution Soccer sono le licenze. PES 2017 punta tutto sul Barcellona offrendo un’esperienza il più possibile approfondita grazie alla partnership esclusiva siglata con il club catalano che gli ha permesso di portare nel gioco stadio, loghi e divise ufficiali oltre ad avere accesso esclusivo ai giocatori per riprodurli al meglio sul campo da gioco.Il risvolto immediatamente più importante è il ritorno del Camp Nou, presente in esclusiva in PES 2017. A fronte dello status di Premium Club, il Camp Nou è stato ricreato nei minimi dettagli, non solo per quanto riguarda esterno e tribune, ma anche per il quartiere che vi sorge intorno inquadrato con una ripresa aerea durante la presentazione del match. Il lavoro continua all’interno dove troviamo tifosi infiammati dalla loro squadra del cuore che cantano a squarcia gola l’inno blaugrana all’arrivo dei giocatori, animano gli spalti con spettacolari coreografie e si fanno sentire durante tutto il match con cori e incitamenti indirizzati ai beniamini più rappresentativi, Messi e Iniesta su tutti. I giocatori rispondono con una realizzazione tecnica sopraffina resa possibile grazie a scansioni fotografiche in 3D dei volti dei giocatori, particolarmente apprezzabili soprattutto durante le esultanze e i replay. Qui lo stacco rispetto ai giocatori degli altri club è evidente: basta una partita con il Barça per rendersi conto della migliore resa visiva di espressioni e tratti somatici rispetto ad alti giocatori blasonati che risultano comunque molto ben realizzati ma mancano di quel realismo possibile grazie alla scansione facciale. Allo stesso modo, per il Barcellona vengono riproposte le tattiche più utilizzate come il tiki-taka tipico della squadra catalana che darà il meglio di sé nella costruzione di una fitta rete di passaggi per arrivare in rete, ma ovviamente rimangono disponibili anche tutte le altre strategie da selezionare nell’apposito menu nel caso si preferisse un’approccio più propenso agli inserimenti laterali o al gioco sulle fasce. Arriveranno inoltre tutta una serie di contenuti speciali per le modalità, come i kit storici e glorie del passato del calibro di Rivaldo, Ronaldo, Ronaldinho, Puyol e Xavi da utilizzare come Leggende in MyClub.

Fonte: Multiplayer

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PES 2017 Requisiti Minimi

– Sistema operativo: Windows 10, 8.1, 8, 7 SP1, Vista SP2
– Processore: Intel Core2 Duo 1.8GHz/AMD Athlon Ⅱ X2 240 o equivalente
– Memoria: 1 GB di RAM
– Scheda video: NVIDIA GeForce 8800/AMD/ATI Radeon X1600/Intel HD Graphics 3000 o superiore
– DirectX 9.0c
– Spazio libero su disco: 8 GB
– Scheda audio compatibile DirectX 9.0c

PES 2017 Requisiti Raccomandati

 – Sistema operativo: Windows 10, 8.1, 8, 7 SP1, Vista SP2
– Processore: Intel Core i3 530 / AMD Phenom Ⅱ X4 925 o equivalente
– Memoria: 2 GB di RAM
– Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 260/AMD/ATI Radeon HD4850/Intel HD Graphics 4000 o superiore
– DirectX 9.0c
– Spazio libero su disco: 8 GB
– Scheda audio compatibile DirectX 9.0c

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L’acquisto del gioco sul nostro sito vi indirizzerà ad una pagina di Amazon, quindi acquisterete lì il prodotto. La differnza è che acquistandolo da qui otterrete dei punti riutilizzabili per vincere premi su Amazon e tanto altro.

L’acquisto del gioco vi permetterà innanzitutto di giocare online, cosa che un gioco scaricato in quanto non originale non vi permetterà di fare, sosterrete gli sviluppatori, ed eviterete qualasiasi problema riscontrabile nel gioco non originale
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Acquista

COME SCARICARE E INSTALLARE PES 2017 PER PC IN ITALIANO

  1. Nel caso non disponiate di Utorrent scaricatelo dal seguente link: Utorrent Download
  2. Prima di iniziare con l’installazione disabilitate il vostro anti-virus e scollegatevi da internet per evitare eventuali problemi
  3. Scaricate il gioco dal seguente link: PES 2017.Torrent
  4. Per vedere come scaricare e installare il gioco correttamente guardate il video qui in basso

  • Se non sapete come virtualizzare un file d’immagine .iso guardate come farlo da qui
  • Se non sapete come si applica la crack di un gioco guardate come farlo da qui 




Author Ryuzaki
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